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Avias

Blog · 29 agosto 2026

Sorveglianza del corridoio di un gasdotto con il drone: cosa si controlla

Reti gas e oleodotti — pagina servizio

Il rischio più frequente sulle reti di trasporto gas e oleodotti non nasce quasi mai dalla condotta interrata in sé, ma da quello che succede sopra di essa. Ecco cosa cerca davvero un volo di sorveglianza del corridoio, e perché farlo con regolarità cambia la gestione del rischio.

Le quattro categorie di interferenza

  • vegetazione — apparati radicali che si avvicinano troppo alla condotta, alberi che potrebbero cadere sulla fascia, aree dove la vegetazione nasconde la visuale del tracciato
  • movimenti del terreno — erosioni, cedimenti, ristagni d’acqua che alterano il profilo del corridoio rispetto alla campagna precedente
  • attività di terzi non segnalate — scavi, cantieri, depositi di materiale, mezzi pesanti in transito sopra la fascia di rispetto
  • integrità delle opere accessorie visibili — cartellonistica, punti di segnalazione, recinzioni, accessi

Perché il drone copre meglio del sopralluogo a piedi

Un tecnico a piedi percorre pochi km al giorno su terreno spesso difficile, con visibilità limitata dalla vegetazione stessa. Un volo lungo la direttrice del tracciato copre in una giornata operativa diversi km di corridoio, con un ortomosaico continuo che permette di rivedere ogni tratto a schermo, ingrandire i punti dubbi e confrontarli con la campagna precedente senza tornare sul posto.

Il dato che arriva al gestore

  • ortomosaico georeferenziato dell’intero corridoio ispezionato
  • catalogo delle interferenze con coordinate, foto e livello di priorità
  • shapefile/GeoJSON importabile direttamente nel GIS di rete esistente
  • confronto multi-campagna per capire cosa è cambiato e con che velocità

Cadenza consigliata

Non esiste una cadenza universale: dipende dal contesto attraversato dal tracciato. Indicativamente:

  • tratti in aree naturali/agricole a bassa antropizzazione → cadenza annuale
  • tratti con cantieri, insediamenti o movimenti di terreno noti → cadenza semestrale o su evento (dopo alluvioni, frane)
  • aree a rischio rilevante (Seveso) → coordinamento diretto con il gestore per finestre operative dedicate

Cosa il drone non fa

Non rileva perdite di gas: quello richiede sensoristica dedicata o metodi di campionamento specifici. Quello che intercetta sono i segnali indiretti — anomalie della vegetazione, variazioni cromatiche del suolo — che, se presenti, vengono segnalati come punti da verificare con personale e strumentazione specifica del gestore.

Se gestisci un tracciato di trasporto e vuoi capire quanto corridoio puoi coprire in una giornata operativa, partiamo da un tratto pilota di 5 km: il confronto con l’ultimo sopralluogo a piedi è spesso la prova più convincente.