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Blog · 21 settembre 2026

Termografia delle coperture: come si trovano infiltrazioni e perdita di isolamento

Coperture e amianto — pagina servizio

Un’infiltrazione d’acqua su una copertura industriale spesso si scopre solo quando compare una macchia sul soffitto interno — a quel punto il problema è già in corso da tempo. La termografia aerea permette di individuarlo prima, dall’esterno.

Il principio fisico dietro la misura

Un materiale isolante bagnato conduce il calore diversamente da uno asciutto: trattiene più a lungo il calore accumulato durante il giorno e lo rilascia più lentamente, creando un contrasto termico rilevabile rispetto alle zone di copertura asciutte circostanti. Lo stesso principio individua le zone dove la coibentazione si è degradata o compressa, perdendo la sua capacità isolante.

Quando si vola per questo tipo di rilievo

A differenza della termografia elettrica (dove serve il carico della linea), la termografia sulle coperture funziona meglio sfruttando l’inerzia termica del materiale: tipicamente nelle prime ore serali o notturne, quando la superficie sta rilasciando il calore accumulato durante il giorno e il contrasto tra zone bagnate/degradate e zone integre è massimo.

Cosa si individua

  • infiltrazioni attive o pregresse — zone dove l’acqua ha imbibito lo strato isolante, anche senza segni visibili dall’esterno
  • perdita di coibentazione — aree dove il materiale isolante si è compresso, spostato o degradato, causando dispersione termica
  • ponti termici — punti di discontinuità nell’isolamento, spesso in corrispondenza di giunti strutturali o attraversamenti impiantistici
  • difetti di posa — aree dove il materiale isolante non è stato applicato correttamente in fase di costruzione

Perché conviene individuarle da fuori

Un’infiltrazione scoperta dall’interno (macchia sul soffitto) significa che l’acqua ha già attraversato l’intero pacchetto di copertura e spesso ha già causato danni a merci o attrezzature sottostanti. Individuarla dall’esterno con la termografia permette un intervento mirato e localizzato, prima che il danno si estenda o comprometta la struttura sottostante.

Cosa restituisce il report

  • mappa termica della copertura con le zone anomale evidenziate
  • foto RGB di confronto per ogni area segnalata
  • classificazione per probabile causa (infiltrazione attiva, coibentazione degradata, ponte termico)
  • priorità di intervento in base all’estensione e alla gravità della dispersione

Il valore aggiunto per la manutenzione programmata

Integrare un controllo termografico nel piano di manutenzione periodico della copertura permette di intervenire su piccole aree di degrado prima che diventino riparazioni estese: il costo di un rattoppo localizzato è una frazione di quello di un rifacimento causato da un’infiltrazione trascurata per anni.

Se sospetti un problema di infiltrazione o vuoi semplicemente una verifica preventiva della tua copertura, un volo termografico serale è spesso sufficiente per avere un quadro completo in poche ore.