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Avias

Blog · 23 settembre 2026

Assicurazione RC drone: cosa deve avere un fornitore professionale

Chi commissiona un’ispezione con drone raramente chiede di vedere la polizza assicurativa dell’operatore prima di firmare — ma dovrebbe essere una delle prime domande, non un dettaglio da dare per scontato.

L’obbligo normativo di base

I droni utilizzati per operazioni commerciali in Italia, in conformità alla normativa europea EASA recepita da ENAC, richiedono una copertura assicurativa di responsabilità civile verso terzi. Per gli operatori registrati (con certificato ENAC/EASA), l’assicurazione è parte integrante dei requisiti operativi, non un’opzione facoltativa lasciata alla discrezione del singolo pilota.

Cosa deve coprire davvero

  • danni a terzi — persone o beni che potrebbero essere coinvolti in un incidente durante l’operazione, incluso il sorvolo di aree con presenza di persone o infrastrutture sensibili
  • danni a proprietà del committente — nel caso di operazioni in prossimità di impianti, linee elettriche, strutture industriali dove un incidente potrebbe causare danni diretti
  • massimali adeguati al contesto operativo — un volo sopra un’area industriale o un impianto critico richiede massimali più alti di un volo su un’area agricola isolata

Perché conta per te, non solo per l’operatore

Se un’operazione di volo causa un danno — per quanto raro — e l’operatore non ha una copertura adeguata, il committente rischia di trovarsi coinvolto in un contenzioso senza una controparte assicurativa solida a cui rivolgersi. Verificare la polizza prima del volo non è burocrazia: è una parte normale della due diligence su chi opera sopra o vicino al tuo asset.

Cosa chiedere prima di ogni commessa

  • il numero di certificato dell’operatore e la categoria operativa autorizzata (Open o Specific, con relativo scenario SORA/PDRA se applicabile)
  • il massimale della polizza RC e se è proporzionato al contesto (impianti industriali, infrastrutture critiche, aree popolate)
  • se la copertura è valida anche per operazioni specifiche ad alto rischio (prossimità a linee elettriche, siti Seveso, aree ferroviarie)

Il segnale di un operatore serio

Un fornitore professionale condivide questi documenti senza esitazione, prima ancora che venga richiesto: certificato ENAC, polizza RC con massimali dichiarati, analisi di rischio della missione specifica. Se un fornitore non riesce a produrre questi documenti con facilità, è un segnale su cui vale la pena fermarsi prima di procedere.

Prima di ogni missione condividiamo certificazioni e copertura assicurativa senza bisogno che ce lo chiediate: è parte della fiducia che serve per lavorare vicino a infrastrutture critiche.