Normativa e sicurezza
Operare dentro il quadro normativo: un vantaggio, non un adempimento
La normativa europea (Reg. UE 2019/947 e 2019/945) e il Regolamento ENAC UAS-IT definiscono come e dove un drone può operare in Italia. Noi lavoriamo dentro questo quadro: per te significa un servizio documentato, ripetibile e difendibile davanti a uffici tecnici e amministrazioni.
ENAC · CAT. SPECIFICA
Regolamento UAS-IT
Ogni missione è condotta in categoria Specific, come previsto dal Regolamento ENAC UAS-IT: l’analisi del rischio definisce lo scenario operativo e i requisiti di mitigazione da rispettare.
SORA / PDRA
Analisi e scenari operativi
Per ogni volo conduciamo l’analisi del rischio con metodo SORA e operiamo negli scenari PDRA applicabili (distanze da persone, proprietà e terzi): le condizioni del volo sono scritte in un piano di missione definito prima dell’attività.
ASSICURAZIONE
RC aeronautica obbligatoria
Il Regolamento UE 785/2004 rende obbligatoria la copertura assicurativa per danni a terzi: ogni aeromobile utilizzato è coperto da polizza dedicata, le cui condizioni vengono comunicate al cliente prima del volo.
PRIVACY & DATI
Trattamento delle acquisizioni
Le immagini riprese appartengono ai committenti: consegniamo e non riutilizziamo i dataset senza autorizzazione scritta. Le aree di volo sono sempre verificate e, dove richiesto, si predispone la documentazione per la ripresa.
ZONE & VINCOLI
Spazio aereo
Coordinamento con gli enti di controllo e con il proprietario del sito: nessun volo in zone soggette a vincoli o divieti senza autorizzazione, e gli eventuali limiti (AFZ, restrizioni militari, parchi) sono identificati in fase di pianificazione.
QUALITÀ DEL DATO
Metodo, non marketing
Fotogrammetria referenziata con target, calibrazione della termoradiometria, registrazione delle nuvole di punti: ogni elaborato riporta l’incertezza del dato, come si fa in un laboratorio di misura.
Prima di ogni volo
Il piano di missione è un documento pubblico
Lo condividiamo con il cliente prima dell’attività: contiene area di operazione, rischi e mitigazioni, distanze, orari, autorizzazioni e limiti di ripresa. Il dossier completo viene consegnato insieme al report — un documento tecnico e normativo pronto anche per la tua due diligence.
Il contenuto di questa pagina ha finalità informative e non sostituisce la consulenza di un professionista o dell’ENAC: la normativa è puntuale e va verificata di volta in volta sui testi ufficiali.
Domande sulla normativa
La categoria Open riguarda voli a basso rischio in spazi non congestionati con droni sotto i 25 kg. La categoria Specific copre situazioni più sensibili (aree urbane, sorvolo di terzi, infrastrutture critiche): richiede un piano operativo basato sull’analisi del rischio (metodo SORA) e la dichiarazione o autorizzazione secondo gli scenari PDRA. Le nostre missioni industriali ricadono quasi sempre nella Specific.
Dipende dallo scenario e dall’esito dell’analisi del rischio: per le infrastrutture lineari (linee elettriche, ponti) definiamo condizioni che minimizzano il rischio per i non partecipanti, spesso con distanze di sicurezza o finestre operative controllate. Tutto è documentato nel piano di missione che consegniamo.
Sì, e te lo comunichiamo con anticipo: meteo, visibilità, vento e condizioni operative sono parametri di missione, verificati prima e monitorati durante. Se non esistono le condizioni minime la missione viene spostata: meglio un’uscita in meno che un rischio in più.
Perché il dato è il risultato: quando la visuale non può coprire una zona (geometria, vincoli, sicurezza), il report dice "non documentata" invece di improvvisare. È la differenza tra un servizio serio e una foto ricordo.