Blog · 13 settembre 2026
Voli drone in siti Seveso: cosa serve prima di partire
Reti gas e oleodotti — pagina servizioGli stabilimenti soggetti alla normativa Seveso (D.Lgs. 105/2015) e le reti di trasporto che li attraversano richiedono un livello di attenzione operativa superiore rispetto a un volo standard. Ecco cosa cambia davvero nella pianificazione.
Perché questi siti sono diversi
Un impianto a rischio di incidente rilevante ha procedure di sicurezza interne, protocolli di accesso e, spesso, restrizioni proprie sull’uso di droni nell’area — indipendentemente dalla normativa aeronautica generale. Volare lì senza coordinamento preventivo non è solo un rischio regolatorio: è un rischio operativo reale, per la sicurezza dell’impianto stesso.
Cosa verificare prima della missione
- autorizzazione del gestore dello stabilimento — sempre necessaria, anche quando il volo avviene lungo il perimetro esterno o sulla rete di trasporto collegata
- scenario operativo ENAC — la categoria Specific con metodo SORA o PDRA applicabile, verificando eventuali zone a restrizione geografica (geo-zone) attive nell’area
- procedure di emergenza condivise — cosa succede in caso di anomalia del drone durante il volo, chi viene avvisato, come si interrompe la missione
- finestre operative concordate — spesso i siti Seveso richiedono di operare in orari e condizioni specifiche, coordinati con le attività dello stabilimento
Cosa cambia nella pianificazione del volo
- distanze minime più conservative rispetto agli apparati critici (serbatoi, torce, aree di processo)
- eventuale presenza di un referente dello stabilimento durante l’operazione
- documentazione più dettagliata della missione, spesso richiesta anche a fini assicurativi
Il vantaggio, quando è ben gestito
Nonostante il carico autorizzativo maggiore, il drone resta spesso l’unico modo per ispezionare visivamente strutture in quota o corridoi estesi di questi impianti senza esporre personale a rischio in un ambiente già classificato come pericoloso. La sorveglianza del corridoio esterno (vegetazione, movimenti del terreno, attività di terzi) è particolarmente critica qui, perché un’interferenza non rilevata in tempo ha conseguenze potenzialmente più gravi che altrove.
Cosa chiedere a chi esegue il volo per te
- esperienza pregressa specifica su siti a rischio rilevante, non solo generica
- assicurazione RC che copra esplicitamente operazioni in questo contesto
- disponibilità a seguire il protocollo di sicurezza interno dello stabilimento, non solo quello aeronautico
Se gestisci un impianto Seveso o una rete che lo attraversa, il primo passo prima di qualsiasi volo è sempre un confronto con il responsabile HSE dello stabilimento: la pianificazione condivisa è quello che rende l’operazione sicura per tutti, non solo conforme sulla carta.