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Avias

Blog · 19 settembre 2026

Monitoraggio di argini fluviali con LiDAR da drone: cosa si controlla

LiDAR strutturale — pagina servizio

Gli argini fluviali sono infrastrutture lineari che si estendono per km, spesso gestite con risorse limitate rispetto all’estensione da controllare. Il LiDAR da drone offre un modo sistematico di sorvegliarli, dove il sopralluogo a piedi copre solo una frazione del tracciato.

Cosa si controlla su un argine

  • quota del coronamento — la geometria di sommità dell’argine, il cui abbassamento anche di pochi centimetri può ridurre il franco idraulico di sicurezza
  • erosioni e ruscellamenti — solchi che si formano sui fianchi dell’argine per effetto del dilavamento, spesso primi segnali di un degrado più profondo
  • vegetazione infestante — apparati radicali che possono compromettere la tenuta strutturale del rilevato
  • tane di animali fossori — un problema noto e spesso sottovalutato, che crea vie preferenziali di infiltrazione dell’acqua

Perché il LiDAR è più efficace di un sopralluogo visivo

Un tecnico che percorre l’argine a piedi vede la superficie, ma non ha un dato di quota preciso per confrontare la geometria attuale con quella di progetto o con una campagna precedente. Il LiDAR restituisce un modello tridimensionale completo del rilevato, che permette di calcolare la quota esatta in ogni punto e confrontarla nel tempo con precisione centimetrica.

Il confronto multitemporale come strumento operativo

La vera utilità del LiDAR sugli argini emerge dal confronto tra campagne: sovrapponendo il rilievo attuale a uno precedente (o al progetto originale), si individuano immediatamente le zone che hanno perso quota o hanno subito erosione, con una mappa a colori che rende visibile a colpo d’occhio dove concentrare gli interventi di manutenzione.

Quando attivarlo

  • dopo eventi di piena — per verificare rapidamente lo stato del rilevato su tutta l’estensione, invece di affidarsi solo a segnalazioni puntuali
  • come programma di monitoraggio periodico — su tracciati a rischio noto, con cadenza annuale o post-evento
  • prima di lavori di consolidamento — per avere un rilievo di dettaglio della geometria attuale come base di progetto

Cosa restituisce il report

  • modello 3D del rilevato con quote precise
  • mappa di confronto con la campagna precedente o con il progetto
  • individuazione delle zone con erosione o cedimento localizzato
  • shapefile/GeoTIFF integrabile nel GIS dell’ente gestore o del consorzio di bonifica

Se gestisci tratti arginali e vuoi sapere in che stato sono senza percorrerli metro per metro, un volo LiDAR sul tratto più critico è il modo più rapido per avere un dato oggettivo su cui basare le priorità di intervento.