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Avias

Blog · 22 aprile 2026

ENAC categoria Specific, SORA e PDRA: cosa serve davvero per le ispezioni

Se chiedi “posso volare con il drone qui?” la risposta corretta non è mai solo “sì” o “no”: dipende dalla categoria di operazione, dal luogo, dal drone e da come è condotto il volo. Chi offre ispezioni industriali non può improvvisare questo aspetto: è il livello di base del servizio. Ecco il quadro, senza tecnicismi inutili.

Le tre categorie di operazione

La normativa europea (Reg. UE 2019/947) definisce tre categorie, sempre citate ma spesso confuse:

  • Open — rischio basso: drone sotto i 25 kg, volo a vista, sopra terzi e al di fuori di zone congestionate. Qui serve solo la registrazione e l’autoformazione dell’operatore.
  • Specifica — tutto ciò che esce dall’Open: sorvolo di terzi, aree urbane, vicinanza di infrastrutture, voli BLOS (oltre la vista). Richiede un’analisi del rischio documentata e l’aderenza a scenari standard (PDRA) o una autorizzazione ENAC caso per caso.
  • Certificata — operazioni ad alto rischio (trasporto persone): non ci riguarda nell’ambito ispezioni.

Le ispezioni industriali su infrastrutture vivono quasi sempre nella categoria Specifica: sorvolo di strutture con terzi, boschi, strade e personale — un caso più sensibile del volo in campo aperto.

Cosa sono SORA e PDRA, senza esperienza sul campo

SORA (Specific Operations Risk Assessment) è il metodo di analisi dell’operazione: si valuta il territorio (densità, sorvoli, spazi aerei), le caratteristiche del drone, le procedure di mitigazione (addestramento, Punto contingenza, distanze). L’esito è un concetto operativo con le misure da adottare.

PDRA (Pre-Defined Risk Assessment) sono gli scenari standard che la normativa mette a disposizione: se il tuo volo rientra nei parametri di uno PDRA (distanze da persone, proprietà, velocità del vento, ecc.) puoi operare con una dichiarazione più rapida rispetto a una procedura di autorizzazione per caso singolo.

Perché parlarne col tuo fornitore

Quando un fornitore ti garantisce “ispezioni su tutto il territorio”, una delle domande più importanti da farti è:

In che scenari operate? Categoria Open, Specific con PDRA o autorizzazione?

Chi opera in Open quando il volo richiede la Specifica, sorvolando infrastrutture e terzi, lavora fuori dalle condizioni della norma: il servizio è diverso da quello dichiarato. Chiedilo: è un segnale più professionale della brochure.

Pratica: cosa portate da noi

Prima di ogni missione consegniamo al cliente:

  • piano di missione con area, rischi, mitigazioni e limiti
  • scenario PDRA o autorizzazione applicata (se necessari)
  • assicurazione RC aeronautica (Reg. UE 785/2004)
  • log di volo post-missione, verificabile

La regola d’oro

Il livello di sicurezza non si negozia in base alla fretta del cantiere: se le condizioni non ci sono, si rimanda. È la stessa rigidità che rende credibile un servizio per la PA e per l’industria: le migliori aziende lo capiscono alla prima missione (quando il drone resta a terra per il vento e ricevi comunque la documentazione del perché).

Vuoi capire in quale scenario ricade il tuo sito? Inviaci una piccola descrizione di zona e tipologia: ti indichiamo categoria, autorizzazioni necessarie e tempi, prima di qualsiasi impegno.