Blog · 1 settembre 2026
Termografia da drone o da elicottero: quale scegliere per le linee elettriche
Termografia elettrica — pagina servizioSulle grandi reti di trasmissione, l’elicottero è stato per decenni il metodo standard di ispezione termografica. Oggi il drone copre una fetta crescente di questo mercato, ma non sempre è la scelta giusta. Ecco come orientarsi.
Dove vince l’elicottero
- tratte molto lunghe — su reti di trasmissione nazionali con centinaia di km da coprire, la velocità di crociera dell’elicottero (molto superiore a quella di un drone) riduce il tempo totale di missione
- zone remote senza punti di accesso via terra — dove pianificare decolli/atterraggi frequenti per un drone sarebbe logisticamente complesso
Dove vince il drone
- risoluzione e distanza dal target — un drone vola più vicino al componente in sicurezza, con una risoluzione termica per pixel superiore a parità di sensore rispetto a un elicottero che deve mantenere distanze di sicurezza maggiori
- costo per tratta media — su tratte fino a qualche decina di km, il costo operativo di un drone (nessun equipaggio di volo, nessun carburante da elicottero, mobilitazione più semplice) è nettamente inferiore
- flessibilità di programmazione — un drone può essere mobilitato con preavviso breve per un controllo mirato su un tratto specifico, mentre una missione elicottero richiede una pianificazione più articolata
- aree urbane e vincoli di rumore — dove il volo elicotteristico è più limitato da normative locali e impatto acustico
Il vero criterio di scelta: km da coprire, non preferenza tecnologica
La domanda giusta non è “drone o elicottero è meglio”, ma “quanti km devo coprire e con che frequenza”. Per gestori di rete di distribuzione regionale, con tratte MT di decine di km ripetute periodicamente, il drone è quasi sempre la scelta più efficiente economicamente. Per TSO con migliaia di km di rete AT nazionale, l’elicottero resta spesso lo strumento primario per le grandi campagne, con il drone usato per approfondimenti mirati su tratte critiche o di difficile accesso.
Un dato di risoluzione che conta
A parità di sensore radiometrico 640×512, un drone che vola a 15-20 metri dal conduttore ottiene una risoluzione al pixel molto più fine di un elicottero che, per motivi di sicurezza, mantiene distanze maggiori: significa individuare anomalie più piccole, prima che diventino un problema visibile a occhio nudo.
Se hai una rete mista — tratte lunghe e tratte locali — la soluzione più efficiente spesso non è scegliere un metodo unico, ma segmentare: elicottero per le grandi percorrenze, drone per il dettaglio sulle cabine e sui tratti critici. Parliamone a partire dalla mappa della tua rete.