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Avias

Blog · 2 settembre 2026

Collaudo termografico di un impianto fotovoltaico nuovo: perché farlo subito

Ispezione fotovoltaico — pagina servizio

“L’impianto è nuovo, perché dovrei ispezionarlo?” È la domanda più comune — e anche la ragione principale per cui molti difetti di fabbricazione restano coperti dalla garanzia del produttore ma non vengono mai reclamati.

I difetti che nascono già in fabbrica (o in cantiere)

Non tutti gli hot spot derivano da anni di esercizio. Una quota significativa nasce prima ancora dell’allaccio:

  • micro-crack da trasporto o installazione — fessurazioni nelle celle causate da urti durante il trasporto, la movimentazione o l’installazione, spesso invisibili all’ispezione visiva
  • saldature difettose — punti di connessione interna che generano resistenza anomala fin dal primo giorno di esercizio
  • diodi di by-pass difettosi — componenti che non entrano in funzione correttamente, presenti già alla consegna
  • celle rigate o con difetti di processo — imperfezioni del wafer che riducono il rendimento della singola cella

Perché il timing conta

La maggior parte dei produttori offre garanzie di prodotto (10-12 anni) e di prestazione (25 anni), ma la finestra per reclamare un difetto di fabbricazione con evidenza chiara è molto più stretta: prima si documenta, più è semplice attribuire la causa alla fabbricazione piuttosto che a un uso o degrado successivo che l’installatore o il produttore potrebbero contestare.

Cosa fare nei primi mesi

Un volo termografico alla prima messa in servizio (o entro i primi 6-12 mesi) produce:

  • ortomosaico termico dell’intero impianto in condizioni di esercizio nominale
  • mappa dei moduli con hot spot, classificati per causa probabile
  • documentazione datata utilizzabile per l’attivazione della garanzia
  • una baseline di riferimento per confrontare il degrado nelle campagne successive

Il costo di non farlo

Un impianto con l’1-2% di celle difettose che entra in esercizio senza controllo termografico produce meno del previsto per tutta la vita utile, salvo che il difetto peggiori fino a diventare visibile (rottura, spegnimento della stringa) — a quel punto la finestra di garanzia più semplice da esercitare è spesso già passata, e la sostituzione è a carico del proprietario.

Non solo per i grandi impianti

Vale per il parco utility-scale come per il tetto industriale da poche centinaia di kW: il costo di un volo di collaudo è marginale rispetto al valore dell’investimento fotovoltaico, e la finestra di garanzia va sfruttata mentre è aperta.

Se hai un impianto entrato in esercizio negli ultimi 12 mesi e non hai mai fatto un controllo termografico, è il momento giusto: prima si documenta un eventuale difetto, più semplice è farlo valere.