Blog · 9 settembre 2026
Anomalie termiche nelle cabine secondarie: cosa si trova davvero
Termografia elettrica — pagina servizioLe cabine secondarie sono tra i punti più ispezionati con termografia aerea o portatile, perché concentrano in pochi metri quadri componenti critici della rete di distribuzione. Ecco cosa emerge davvero da una campagna termografica su questo tipo di impianto.
Le anomalie più frequenti
- morsetti e connessioni allentate — il classico punto caldo da contatto resistivo, spesso il difetto più comune in assoluto
- trasformatori con surriscaldamento non uniforme — può indicare un problema di raffreddamento, un carico squilibrato tra fasi o un degrado dell’olio isolante
- sezionatori e interruttori con riscaldamento anomalo — segnale di usura dei contatti o di un problema di serraggio meccanico
- squilibrio di fase — quando una fase risulta sistematicamente più calda delle altre a parità di carico, indica una distribuzione non uniforme del carico o un difetto a monte
Perché la cabina è un caso diverso dalla linea aperta
Rispetto a una linea aerea, la cabina concentra molti componenti in uno spazio ristretto: la lettura termografica richiede più attenzione agli angoli di ripresa (per evitare riflessi tra componenti metallici vicini) e una correlazione più stretta con lo schema elettrico della cabina, per capire se un’anomalia è isolata o sintomo di un problema a monte.
Come si classifica la priorità
- P1 — intervento urgente — surriscaldamento marcato su componente critico, rischio di guasto a breve termine
- P2 — da programmare — anomalia presente ma stabile, da monitorare nella campagna successiva
- P3 — da tenere sotto osservazione — variazione minima, spesso nella normale tolleranza operativa
Un report che assegna sempre la stessa priorità a tutto è un report che non sta davvero classificando nulla.
Cosa serve per una lettura affidabile
- la cabina deve essere in carico significativo al momento della misura — a vuoto molte anomalie resistive non si manifestano
- la temperatura ambiente e le condizioni meteo vanno documentate, perché influenzano la lettura assoluta
- il confronto tra fasi identiche è spesso più utile del valore assoluto di temperatura
Perché conviene includerle in un piano periodico
Le cabine secondarie sono numerose e distribuite sul territorio: un piano di ispezione periodico (annuale o semestrale) che le include sistematicamente, invece di intervenire solo su segnalazione di guasto, è il modo più efficace per anticipare i disservizi prima che diventino emergenze.
Se gestisci una rete con decine o centinaia di cabine secondarie, possiamo strutturare un piano di campionamento che copre l’intero parco su base annuale, con priorità sulle cabine a maggiore criticità di carico. Parliamone.